I Sovranisti e la sfida Sinistra della Globalizzazione

Sovranisti sotto attacco.

Sovranità

I Globalisti con i loro Quisling sferrano il primo attacco contro i Sovranisti.

La campagna di paura contro i Sovranisti è iniziata in grande stile. I tecnocrati europeisti (al servizio degli oligarchi Globalisti) hanno lanciato i loro messaggi (forse in codice) tant’è che tutti, ma proprio tutti, dallo Spread (l’arma letale dei Globalisti) ai giornaloni Italici e stranieri, hanno sferrato il primo attacco coordinato contro i Sovranisti.

Non c’è una TV, non c’è una testata giornalistica, non c’è un esponente politico (i peggiori sono i Quisling del PD) che non diano pregiudizialmente addosso al disperato tentativo di Di Maio e Salvini di formare il governo e se uno da uno sguardo ai media stranieri la musica è la stessa. Il peggio deve ancora venire.

Usando Mattarella, tenteranno di uccidere nella culla il tentativo di un governo dei Sovranisti. Nel caso non vi riuscissero, nei prossimi mesi, forse già nelle prossime settimane, scateneranno l’inferno. Il precedente del 2011 è noto. Noto è l’assedio a cui sottomisero la Grecia.

Questa è e sarà la questione decisiva. Sotto l’assalto e le imboscate dei Quisling e delle mafie eurocratiche il governo giallo-verde saprà resistere o cadrà in ginocchio nell’ignominia?
Come Sovranisti speriamo che non capitolerà poiché, come si è visto in Grecia, ciò rappresenterebbe una sconfitta letale per il Paese, per il popolo Italico e per le piccole e medie imprese. Sarebbe un’umiliazione nazionale, un colpo mortale alla spinta al cambiamento e alla battaglia per la sovranità.

E qui non è solo questione di fare scongiuri, né auspici disinteressati. Ognuno, nei prossimi mesi, dovrà decidere da che parte stare ed impegnarsi in prima persona, mobilitarsi contro l’aggressione esterna. Se abbiamo una speranza, è, che Lega e M5S capiscano che sotto assedio c’è una sola possibilità di non essere fatti a pezzi, mobilitare il popolo, difendere il governo sovrano con una sollevazione generale.


Altrimenti tutto sarà perduto.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Follow

Get the latest posts delivered to your mailbox: