Il genocidio culturale ed umano in atto in italia

Genocidio culturale ed umano in atto in Italia – 28.04.2018 

L’ESSENZA DEL PIANO KALERGI

Nel suo libro «Praktischer Idealismus», Kalergi dichiara che gli abitanti dei futuri “Stati Uniti d’Europa” non saranno i popoli originali del Vecchio continente, bensì una sorta di subumanità resa bestiale dalla mescolanza razziale. Egli afferma senza mezzi termini che è necessario creare un gregge multietnico senza qualità e facilmente dominabile dall’elite al potere.

L’immigrazione di massa,

è un fenomeno le cui cause sono tutt’oggi abilmente celate dal Sistema e che la propaganda  multietnica si sforza falsamente di rappresentare come inevitabile. Con questo articolo intendiamo dimostrare una volta per tutte che non si tratta di un fenomeno spontaneo. Ciò che si vorrebbe far apparire come un frutto ineluttabile della storia è in realtà un piano studiato a tavolino e preparato da decenni per distruggere completamente il volto del Vecchio continente.

DA KALERGI AI NOSTRI GIORNI

Benché nessun libro di scuola parli di Kalergi, le sue idee sono rimaste i principi ispiratori dell’odierna Unione Europea. La convinzione che i popoli d’Europa debbano essere mescolati con negri e asiatici per distruggerne l’identità e creare un’unica razza meticcia, sta alla base di tutte le politiche comunitarie volte all’integrazione e alla tutela delle minoranze.

Non si tratta di principi umanitari, ma di direttive emanate con spietata determinazione per realizzare il più grande genocidio della storia.

In suo onore è stato istituito il premio europeo Coudenhove-Kalergi che ogni due anni premia gli europeisti che si sono maggiormente distinti nel perseguire il suo piano criminale. Tra di loro troviamo nomi del calibro di Angela  o Herman Van Rompuy.

La Società Europea Coudenhove-Kalergi ha assegnato alla Cancelliera Federale Angela Merkel il Premio europeo nel 2010

Il 16 novembre 2012 è stato conferito al presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy il premio europeo Coudenhove-Kalergi 2012 durante un convegno speciale svoltosi a Vienna per celebrare i novant’anni del movimento paneuropeo. Alla sue spalle compare il simbolo dell’unione paneuropea: una croce rossa che sovrasta il sole dorato, simbolo che era stato l’insegna dei Rosacroce.

L’incitamento al genocidio,

è anche alla base dei costanti inviti dell’ONU ad accogliere milioni di immigrati per compensare la bassa natalità europea. Secondo un rapporto diffuso all’inizio del nuovo millennio, gennaio 2000, nel rapporto della “Population division” (Divisione per la popolazione) delle Nazioni Unite a New York, intitolato: “Migrazioni di ricambio: una soluzione per le popolazioni in declino e invecchiamento. l’Europa avrebbe bisogno entro il 2025 di 159 milioni di immigrati.

Ci si chiede come sarebbe possibile fare stime così precise se l’immigrazione non fosse un piano studiato a tavolino. È certo infatti che la bassa natalità di per sé potrebbe essere facilmente invertita con idonei provvedimenti di sostegno alle famiglie.

È altrettanto evidente che,

non è attraverso l’apporto di un patrimonio genetico diverso che si protegge il patrimonio genetico europeo, ma che così facendo se ne accelera la scomparsa. L’unico scopo di queste misure è dunque quello di snaturare completamente un popolo, trasformarlo in un insieme di individui senza più alcuna coesione  etnica, storica e culturale.

In breve, le tesi del Piano Kalergi hanno costituito e costituiscono tutt’oggi il fondamento delle politiche ufficiali dei governi volte al genocidio dei popoli europei attraverso l‘immigrazione di massa. G. Brock Chisholm, ex direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità  (OMS), dimosta di avere imparato bene la lezione di Kalergi quando afferma: «Ciò che in tutti i luoghi la gente deve fare è praticare il meticciato delle  nascite e i matrimoni misti (tra razze differenti). Ciò in vista di creare una sola razza in un mondo unico dipendente da un’autorità centrale».

Se ci guardiamo attorno il piano Kalergi sembra essersi pienamente realizzato.

Siamo di fronte ad una vera terzomondializzazione dell’Europa. L’assioma portante della “Nuova civiltà” sostenuta dagli evangelizzatori del Verbo multiculturale, è l’adesione all’incrocio etnico forzato. Gli europei sono naufragati nel meticciato, sommersi da orde di immigrati afro-asiatici.

La piaga dei matrimoni misti,

produce ogni anno migliaia di nuovi individui di razza mista: i “figli di Kalergi”. Sotto la duplice spinta della disinformazione e del rimbecillimento umanitario operato dai mezzi di comunicazione di massa si è insegnato agli europei a rinnegare le proprie origini, a disconoscere la propria identità etnica.

I sostenitori della Globalizzazione si sforzano di convincerci che rinunciare alla nostra identità è un atto progressista e umanitario, che il “razzismo” è sbagliato, ma solo perché vorrebbero farci diventare tutti come ciechi consumatori. È più che mai necessario in questi tempi reagire alle menzogne del Sistema, ridestare lo spirito di ribellione negli europei. Occorre mettere sotto gli occhi di tutti il fatto che l’integrazione equivale a un genocidio. Non abbiamo altra scelta, l’alternativa è il suicidio etnico.

Continua a leggere: il genocidio dei popoli europei

Cronaca del genocidio culturale ed umano in atto in italia,

voluto dai Parassiti della sinistra Italica – Predatori senza scrupoli privi di coscienza. Con il riallineamento neo-autoritario dei sistemi politici progressisti (di Sinistra) a livello globale, ne consegue il ritorno in forze di dispositivi normativi coercitivi, fortemente invasivi sulle condotte dei popoli Europei, che sono l’espressione di un potere sulla vita ormai senza più misure e limiti, privo di ostacoli e resistenze.

Se a questo aggiungiamo l’incrocio forzato dei popoli europei con razze asiatiche e di colore, per creare un gregge multietnico senza qualità e facilmente dominabile dall’elite al potere, in pochi anni lo scopo (genocidio culturale ed umano) è raggiunto.

L’abolizione del diritto di autodeterminazione dei popoli e,

successivamente, l’eliminazione delle nazioni per mezzo dei movimenti etnici separatisti o l’immigrazione allogena di massa. Affinchè l’Europa sia dominabile, l‘elite, pretende di trasformare i popoli omogenei in una razza mescolata di bianchi, negri e asiatici. A questi meticci egli attribuisce crudeltà, infedeltà e altre caratteristiche che, secondo loro, devono essere create coscientemente perché sono indispensabili per conseguire la superiorità dell‘elite.

Eliminando per prima la democrazia, ossia il governo del popolo, e poi il popolo medesimo attraverso la mescolanza razziale, la razza bianca deve essere sostituita da una razza meticcia facilmente dominabile. Abolendo il principio dell’uguaglianza di tutti davanti alla legge e evitando qualunque critica alle minoranze con leggi straordinarie che le proteggano, si riuscirà a reprimere la massa e renderla docile come un gregge.

I parassiti, i vampiri, gli oligarchi,

che hanno sequestrato la civiltà umana, imponendoci la Globalizzazione selvaggia e di conseguenza le Multinazionali che massacrano tutte le altre attività, non sono liberi. Il codice dei bucanieri non ne garantisce l’incolumità, non risiedono sulla sommità della piramide: si condannano a credere di avere il controllo, ma non è così. La piramide, come l’Olimpo, si perde nelle nubi, si scorgono luci, forme, si odono suoni, si narrano resoconti piuttosto sconcertanti e allarmanti. Chi o cosa dimora tra le nubi? Chi sorveglia i Quisling (collaborazionisti) del nostro tempo e preda i predatori?

Per capire chi vi comanda,

basta scoprire chi non vi è permesso criticare. Il parassitismo è perciò la quintessenza dell’entropia (inteso come generatore di disordine o caos): prende senza voler dare, distrugge senza creare. Come un buco nero, appunto. Il parassita dipende dall’organismo che lo ospita, ma può anche causarne la morte. Vive sempre a spese degli altri, li vampirizza, come la tenia: “Non semplicemente costanza dell’energia, ma massima economia dei consumi. Sicché il voler diventare più forti, per ogni centro di forza, è l’unica realtà – non conservazione di sé, ma volontà di appropriazione, di diventare padroni, di diventare di più, di diventare più forti”

Precariato, indebitamento, meticciato: il nuovo schiavismo. Così diversi, eppure così uniformemente servi.

Ed ecco il gran finale:

Qualche tempo fa, scrivevo:

123up

Web Writer

2 Risposte

  1. RH- ha detto:

    Attenzione che gli oligarchi globalisti (Soros & C) non si arrenderanno cosi facilmente, pur di mantenere il potere e raggiungere i loro scopi, sono disposti a tutto e hanno i mezzi per farlo (compresi i quisling nostrani). Mi fa piacere che i miei compatrioti Italici hanno finalmente capito e alzato la testa, ora si tratta di tenerla alta e tutti insieme spazzeremo via quella sinistra senz’anima che ci ha letteralmente svenduto alla Elite globalista, meritano di essere messi in quarantena per impedirgli di nuocere per i prossimi 40 anni.

  2. Anonimus ha detto:

    Uno dei tanti problemi che affliggono l’Occidente è il ritorno di una specie di
    mito del buon selvaggio, propagato dalla sinistra cieca alla realtà che vive in
    un mondo di fantasia, fatto di arcobaleni, unicorni e cuoricini. Non dico tutti,
    ma la stragrande maggioranza dei migranti proviene da culture arretrate dove il
    concetto di infanzia e di protezione dei bambini non esiste. Soprattutto negli
    ambienti islamici. Per chi non lo sapesse: “Il concetto di “buon selvaggio” si
    rifà a un’idea di umanità sgombra dalla civiltà: la normale essenza di uomo
    senza impedimenti. Poiché tale concetto incarna la convinzione che senza i freni
    della civilizzazione gli uomini siano essenzialmente buoni, le sue fondamenta
    giacciono nella dottrina della bontà degli esseri umani”. Orbene, i fatti
    dimostrano che in assenza di civiltà, o in presenza di arretratezza culturale,
    l’uomo segue gli istinti più bassi di animalesca augratificazione immediata e di
    sopraffazione del più debole. Lasciati a loro stessi dimostrano di essere
    subumani che non hanno nessuna intenzione di migliorarsi seguendo l’esempio un
    tantino più virtuoso dei Paesi che li ospitano. Non sorprende dunque che
    proliferino enclavi in cui i migranti parlano esclusivamente la propria lingua
    madre, vivano immersi nella propria cultura originale e siano aggressivamente
    impermeabili, anche ostili, a qualsiasi idea aliena. Questo perché la sinistra
    utopistica ha fatto in modo non solo che non ci siano incentivi o
    penalizzazioni, ma anche che sia giusto lasciare che i migranti non si
    integrino. Non sia mai, siamo noi che dobbiamo integrarci a loro. Divago.
    Ovviamente, il fatto che tra loro (e con noi, ricordiamolo) i migranti si
    trattino come spazzatura priva di qualsiasi valore sarà colpa di Trump, di
    Salvini, dei nazisti, dei marziani, di Thanos o del perfido Dottor Zero… Credo
    che sia bene ricordare che i migranti arrivano da culture dove è normale:
    uccidere i neonati perché femmine, combinare matrimoni tra adulti e bambini,
    praticare la mutilazione dei genitali femminili, considerare le donne inferiori
    ai cani (quando i cari selvaggi si lamentano del cibo che viene loro dato dicono
    che è per i cani e potrebbe mangiarlo solo una donna), armare i bambini e farli
    combattere e tante altre cosucce che a noi occidentali dovrebbero fare
    accapponare la pelle. Questa è la gente che stiamo prendendo e ammassando in
    numeri pericolosi, ma non è importante il nostro futuro. No. L’importante è
    sentirsi buoni e vivere nel famoso mondo immaginario fatto di arcobaleni,
    unicorni e cuoricini. Come riderò quando la realtà vi prenderà a pugni in
    faccia…

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